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PIANTARE PALME

L'Italia per la sua particolare posizione geografica gode di climi differenti, e perciò bisognerebbe tenere conto di ogni situazione per poter definire collocazione, periodo, irrigazione. La prima cosa da chiedersi quando si vuole acquistare una Palma per piantarla è la sua resistenza al freddo, e di questo puoi verificare il dato leggendo la sezione "Palme per climi temperati".

Qualcuno può ritenere che le palme non siano elementi autoctoni del territorio, sicuramente è vero, si può però dire che seguendo questo ragionamento non dovrebbero esserci nemmeno olivo, fico, cipresso, mandorlo, uva, oleandro e molte altre piante ormai acclimatate e rese parte integrante del paesaggio.

Alcuni consigli per la piantumazione in zone "fredde".

...parola d'ordine...

NON RISCHIARE!...MAI PIANTARE PALME ALLA FINE DELL'ESTATE O ADDIRITTURA IN AUTUNNO, PIUTTOSTO ASPETTA LA PRIMAVERA SUCCESSIVA.

1- preferisci palme da vaso e non prelevate da poco dalla piena terra, meglio se il vivaio le ha da alcuni anni, maggiore sarà la probabilità di una ripresa immediata.

2 - Il periodo migliore, per le zone più fredde, è verso metà aprile quando le temperature minime si assestano intorno ai 14° C e dove le precipitazioni primaverili dovrebbero essere abbondanti. In questo modo la palmina avrà tutta l'estate davanti per poter acclimatarsi alla nuova situazione e poter affrontare meglio l'inverno successivo. Mai piantumare alla fine dell'estate vorrebbe dire dare alla palma uno stress molto difficile da superare.

3 - Sulle rive dei Laghi per palme grandi, almeno per il primo inverno da passare in piena terra consiglio di chiudere la chioma con della corda, sia che si tratti di Phoenix o di Washingtonia, si perderà un pò in estetica ma in caso di nevicate e gelo saranno più protette. Per le più piccole meglio chiuderle e proteggerle con tessuto non tessuto (tnt).

4 - Bisogna preparare una buca profonda (più della zolla), e se la palma è grande rimuovere il terreno sottostante almeno per 1,5/2 mt e arricchirlo con letame e terra buona.

5 - Fare un buon strato di drenaggio con sassi o pomice. La quantità di drenaggio da mettere è da calcolare in base al contenuto del terreno: se il terreno è già drenante, potrebbe non servire, diversamente se è argilloso e compatto bisognerà abbondare sia di buca che di sassi .

6 - Mescolare la terra rimossa con del letame e della terra buona.

7 - Preparare un rialzo di terra circolare per fare in modo che l'acqua apportata si concentri intorno alla palma.

8 - Apportare abbondanti annaffiature alla base della palma per tutto il periodo estivo.

9 - Per piccole palme concimare dopo un anno dalla messa a dimora, per le Palme più grandi ogni 2 mesi.

10 - Non mettete sassi bianchi (è di moda usarli come abbellimento) perchè in inverno, come la neve, non assorbono la luce e così anche il calore solare si riflette quasi totalmente, preferite la corteccia di pino.

Una palma adulta, con la sua corona di foglie già formata, per chi vuole un risultato estetico immediato, è la soluzione migliore. Molti vivai del lago ormai sono ben forniti di Phoenix canariensis, Washingtonia filifera e robusta, Butia capitata, Brahea armata anche di taglie abbondanti. Bisogna comunque fare attenzione alla provenienza della palma, se proviene da coltivatori che la prelevano dalla piena terra, se all'espianto non viene piantumata "immediatamente" oppure non resta nel vaso per almeno 1 anno, avrà bisogno di più tempo per ricostruire l'apparato radicale danneggiato e vegetare normalmente, anche 2 o 3 anni. Preferisci provenienze da vivai Italiani dove le coltivano direttamente perchè è provato che facendole crescere in un clima non perfettamente idoneo il loro DNA sarà più resistente e questo da una selezione che i coltivatori fanno da molti e molti anni.

Attenzione anche alle palme fatte "spingere in serra": alcuni vivaisti sanno che se si limita lo sviluppo delle radici mantenendo dei vasi piccoli sommato a particolari aggiunte di fertilizzante e ad una crescita in serre umide si favorisce lo sviluppo della vegetazione. Questo viene fatto in un'ottica di "vendita" , in questo modo si avranno dei soggetti all'apparenza molto belli, ma con foglie più fini e slanciate che quando verranno messe a dimora definitiva avranno bisogno di parecchio tempo per acclimatarsi e superare lo "stress dell'ambiente nuovo". Meglio cercare palme che da tempo sono esposte nel vivaio (diffidare dei "nuovi arrivi") e scegliere soggetti più "tarchiati", all'apparenza meno belli ma sicuramente più resistenti.

Per soggetti grandi richiedete al vivaio la "Garanzia all'attecchimento" e il "Passaporto CE" che attesta la sanità della pianta e il vivaista è tenuto obbligatoriamente a rilasciarlo al momento della vendita.
La professionalità del vivaista serio si vede non solo al momento della vendita ma anche da come vi segue successivamente, in questo modo vi consiglierà meglio sulle fasi del trapianto.

E' più facile piantumare una palma con successo (adulta) che un albero, e questo perchè il suo sistema radicale non è ramificato ma fascicolare, e risulta più facile la sua ricostruzione anche in caso di traumatiche amputazioni, ed anche acquistandola in vaso, ma già adulta, le possibilità di attecchimento sono molto buone, meglio comunque se non prelevate da poco dalla piena terra. Tieni presente che ci vorranno anche 2 anni perchè si acclimatizzi, si riprenda dallo stress ricevuto, le radici raggiungano una certa profondità fino alle falde acquifere (in certe specie possono essere lunghe anche 60 mt) e vegiti rigogliosamente.

Per le zone meno indicate bisognerà garantire alla palma una collocazione a sud (mai a nord) e un ambiente riparato tipo collina, muro, all'interno di corti e avrai sicuramente più possibilità di successo. Ricorda che all'interno di ogni giardino o parco, vi sono delle variazioni di temperatura, i giardini cittadini fra le case ad esempio avranno delle temperature invernali più dolci che non i giardini in aree non urbane. Perciò bisognerà valutare bene la zona destinata ad accogliere la tua palma e di conseguenza le relative protezioni. E' importante ricordare che alcune specie di palme tipo le Phoenix da adulte possono occupare con la loro chioma anche 10 metri di diametro, per evitare traumatici trapianti tieni presente questo particolare.

Per la concimazione personalmente uso OSMOCOTE a lenta cessione che contiene la fomula NPK 19-6-11, gli esperti di Palme consigliano comunque un NPK (N-azoto P-fosforo K-potassio) che abbia una proporzione di 3-1-3 (18-6-18, 15-5-15, ecc...), che però non ho trovato in commercio, da dare ogni 2 mesi circa in misura di circa 0,5-1 kg per pianta adulta.

Irrigazione - Si è soliti collegare le Palme con luoghi desertici o dove piove poco e perciò si pensa che non abbiano bisogno di particolari annaffiature, invece il detto "La testa nel fuoco e il piede nell'acqua" riferito alle Palme, ci dice che loro si, vivono nel deserto, ma nel sottosuolo deve esserci acqua, perciò specialmente in estate bisognerà aver cura di effettuare abbondanti annaffiature, soprattutto se sono piante giovani e piantumate da poco e almeno fino a quando non abbiano trovato da sole la falda acquifera. Ricorda comunque che un maggior apporto di acqua nella stagione calda corrisponde ad una maggiore crescita della sua vegetazione. Preferisci l'irrigazione al "piede", piuttosto che a "getto" per evitare, quando la Palma è adulta, possibili crepe sullo stipite con la possibilità di agevolare la crescita di funghi e malattie. Predisponi una conca attorno al piede della Palma per poterla riempire con la maggiore quantità di acqua possibile. Puoi anche, al fine di limitare l'evaporazione, pacciamare con materiale vegetale (corteccia di pino, fibre di cocco, ecc...). Se usi l'irrigazione a getto, potrebbe non essere sufficiente perchè l'acqua non riesce a penetrare in profondità limitandosi a fermarsi superficialmente, sarà perciò utile avere una canna dedicata solo per la Palma e abbondare di acqua, meglio ancora un sistema di irrigazione a goccia programmata, i tempi bisogna calcolarli in base alle dimensioni della pianta. Per quanto riguarda le Palme in vaso , ricorda che una siccità eccessiva può essere fatale per la Palma, così come anche la troppa acqua. In inverno i bisogni d'acqua e di concime si riducono, anzi se la palma è tenuta in un luogo fresco, l'apporto potrà essere quasi nullo, perchè in queste condizioni l'umidità della zolla può durare parecchi mesi. Troppa acqua, specialmente nel sottovaso può provocare un deterioramento delle radici con conseguenze fatali, anche se vi sono alcune specie di Palme, tipo il genere "Liquala", che invece necessitano di acqua anche nel sottovaso.

Si può pensare che una Palma costi molto o abbia bisogno di cure particolari. Basta far passare alcuni vivai e verificare i prezzi, si possono trovare notevoli differenze, tenendo però conto dell'età delle piante, ricordando che un'esemplare adulto riesce ad attecchire, ad adattarsi e a resistere alle basse temperature meglio di uno giovane. Si possono trovare Phoenix da 15 euro in su, ma anche di 4000/5000 euro dipende molto dagli anni di età della Palma ed anche dalla sua chioma.

Ricordati che hanno una fibra molto robusta e anche dopo un inverno rigido se sembra che vi abbia lasciato conviene aspettare prima di darla per persa, può ricrescere più bella di prima. Ad esempio una Washingtonia robusta di soli 3 anni (effettivi), messa a dimora a Rivoltella nel maggio 2001 (clicca qui...storia n. 6) e lasciata, senza alcuna protezione, ha si risentito del particolare rigore dell'inverno 2001/2002 ( Come d'altra parte alcuni giovani ulivi non ce l'hanno fatta; a Desenzano a dicembre minime notturne per 15 giorni fila, -5°/-6° e di giorno non oltre i 4°) seccando le foglie, per poi riprendersi molto bene l'estate successiva. Se si tiene presente che l'ulivo adulto può sopportare temperature minime fino a -12°, si può facilmente pensare che la zona dei laghi come molte altre zone possono essere idonee alla coltivazione di diverse specie di Palme.

Nei grandi centri commerciali coperti, dove esiste un tetto di copertura trasparente, sempre più frequentemente si trovano Palme anche di grandi dimensioni che trovano in questi luoghi il loro clima ideale.

 

ALCUNI SUGGERIMENTI: (dal libro "Le Palme Ornamentali di Daniel Jacquemin")

"Il momento più propizio per piantare le Palme è l'inizio dell'estate. Infatti, anche se non c'è arresto vegetativo, la maggior parte delle specie entra nella fase di vegetazione più intensa nel momento in cui le temperature si alzano. E' dunque necessario attendere che le notti siano almeno a 14-15° C per eseguire la piantagione." La buca per la piantagione: "Deve essere grande e soprattutto profonda. Nei nostri climi mediterranei, spesso soggetti a venti violenti, è necessario che la Palma possa ancorarsi in modo sicuro ed in profondità. Le radici dovranno affondare rapidamente per trovare le zone umide profonde. Approfittate per migliorare la terra di risulta da riutilizzare: correzione del pH se necessario, miglioramento fisico del terreno con ammendamenti e apporto di fertilizzanti a breve e medio termine (letame decomposto, sangue, cornunghia).

 

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Phoenix canariensis in vaso
 
"Filari" di Phoenix canariensis
 
Phoenix canariensis e Washingtonia grandi in vaso
 
Protette da un muro, ma non troppo
 
     

 

 

 

       
     
 
 

 

 

 

www.gardapalme.it