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PER PROTEGGERLE Bisogna essere realistici, non sarà facile far "spingere" le palme, a parte le varie Chamaerops e Trachycarpus, specialmente quelle giovani, in molte zone d'Italia, specialmente in quelle zone tipo la Pianura Padana dove in inverno la "galaverna" sovente si presenta, anche a volte ricorrendo alle protezioni qui di seguito descritte. Per queste zone c'è solamente un sistema che permette di liberarsi totalmente dai rigori climatici, è la serra riscaldata. Tuttavia, esistono delle località, tipo quelle dei grandi laghi o con microclima particolare, dove le specie di palme qui riportate riescono a sopravvivere e vegetare durante gli inverni "normali", ma che comunque temono i geli eccezionali che ritornano ogni 15/20 anni circa, anche se si tende a dire che il clima si sta tropicalizzando con temperature medie tendenti al rialzo. In questi casi precisi, non è irragionevole cercare un sistema che permetta alle Palme di passare meglio questi geli brevi ma temibili. Del resto, poche zone d'Italia sono completamente al riparo da queste ondate improvvise, ad esempio nell'inverno 2002/2003 perfino in Sicilia la neve è arrivata fino alle porte di Palermo, in quel periodo addirittura più freddo che nelle regioni del nord. Questi periodi di freddo eccezionale sono capaci di ridurre a niente tutti gli anni di tentativi di acclimatazione almeno per le speci meno resistenti e le più giovani. Ciò che fa più male alle palme è il gelo prolungato per più giorni quando questo è associato all'umidità, per intenderci quello che provoca la galaverna, quel fenomeno per cui sembra che abbia nevicato, le zone soggette a questo fenomeno sono quindi più a rischio. Sulle rive del Lago le palme trattate in questo sito da adulte non hanno bisogno di particolari cure, però almeno per i primi anni bisognerà aver cura di proteggerle durante i mesi più freddi (dic., gen., febb.) "chiudendole", non troppo strette, con una corda nella parte alta e proteggendole con qualche giro di "Tessuto Non Tessuto" (TNT) che costa poco e si può trovarlo in ferramenta o nei vivai. Questo velo sottile lascerà uscire l'umidità evaporata dalle foglie e dal terreno e al tempo stesso impedirà che l'aria fredda e le brinate le danneggino. Solo in caso di forte gelo puoi aggiungere anche dei teli di plastica limitandoli solo al periodo di freddo intenso. Certo bisogna sacrificare un pò l'aspetto estetico in inverno, ma durante la bella stagione solo poche altre specie di piante ti possono gratificare di più. Ti consiglio di non usare teli di plastica fissi anche se trasparenti perchè agevoleresti la formazione di muffe e l'ustione delle foglie nel caso di sbalzi verso l'alto delle temperature. Se proprio non possiedi altro cerca di limitare ai soli periodi di gelo la copertura. Per esperienza ora sconsiglio anche l'uso di arelle e teli tipo antigrandine scuri, perchè limitano la luce alla Palma che per questo motivo "all'apertura" avrà le foglie danneggiate, in quel caso lasciate almeno una parte della cima aperta. Se non hai altre possibilità ti consiglio comunque di utilizzare questa protezione solo in caso di effettivo gelo, togliendola quando passa il periodo critico, sempre tenendo le foglie legate insieme. La parte vitale della palma è il suo cuore ed è la parte che più bisogna proteggere, perchè nel caso in cui questa zona venga danneggiata dal gelo o attaccata da parassiti, difficilmente poi si potrà recuperarla. Ricorda che ogni Palma giovane ogni inverno che passa senza danni crescendo aumenta la sua resistenza al freddo, sta quindi a noi, a seconda anche della zona, giudicare come, quanto e fino a quando sia giusto continuare a proteggerle. Qualcuno usa le luci di Natale arrotolate intorno allo stipite e al cuore, e addirittura in Francia c'è in commercio un'apparecchiatura specifica per le Palme con dei cavi scaldanti che funzionano solo quando la temperatura esterna si abbassa sotto la misura che si decide (3°,1°,-2°,-5°,-10°,-15°). Metti un'abbondante tappeto di foglie o paglia al piede della pianta per proteggere le radici superficiali. Un'altro suggerimento è quello di non tagliare le foglie in autunno, anche se queste sono seccate, (la cosidetta "rimonda del secco") ma attendere la primavera, in questo modo la pianta sarà meglio protetta e al riparo da eventuali attacchi esterni (funghi e parassiti). Ricordati che la coltura delle palme è "scuola di pazienza". Seguendo questi semplici accorgimenti ed apportando del magnesio alla fine dell'autunno si aiuterà a far passare meglio l'inverno con una pronta ripresa con l'inizio della bella stagione. Nel frattempo si può sognare e sperare che le modifiche climatiche ci portino sempre di più inverni dolci e più secchi, senza sbalzi di temperatura pericolosi.
Alcuni consigli per le palme con la neve
-Dopo una nevicata (ma anche durante) togliete la neve dalle foglie
in quando il suo peso le fa piegare indietro indebolendo i tessuti
interni e questo aggiunto al gelo può provocare uno stress
interno che può compromettere la ripresa naturale del passaggio
della clorofilla.
Collegamento alla pagina di approfondimento "Le Palme e il Gelo"....clicca qui
Tipo di legatura per una Phoenix con parecchie fogliev Copertura con Tessuto Non Tessutov Esempio di protezione con telaio in alluminiov Interno del telaio con luci di Natale Telaio rivestito con plexiglass Protezione alla base della Palma con paglia Palma di Natale....in caso di forte gelo il cuore della Palma è la cosa più importante A questo punto conviene proteggerle
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www.gardapalme.it
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